Notte agitatissima. Napoleone è sempre in delirio; parla a stento e pronuncia parole inarticolate, l’ultima è “Tête….Armé….” poi più nulla. Ho l’impressione che la vita sia cessata; ma a poco a poco il polso riprende: Napoleone vive ancora.(….) Lo stato agonico con contratture spasmodiche all’epigastro, profondi sospiri, lamenti, movimenti convulsi, strazianti singhiozzi, si prolunga sino alle quattro; alle cinque e undici minuti, le pupille del morente restano fisse e diventano opache; il polso si fa sempre più debole, le labbra si coprono leggermente di schiuma. Il martirio è terminato. Napoleone non è più.

Emmanuel de Las Cases, Memoriale di Sant’Elena, 1823

Il 4 maggio Napoleone fu tormentato da un prolungato singulto e la sera comincio a delirare, invocando il nome del figlio. Il giorno seguente, sabato 5 maggio 1821, dopo una mattinata ventosa e tempestosa, il cinquantunenne ex imperatore sospirò tre volte a lunghi intervalli, e poi morì alle 17.49, subito dopo il colpo di cannone che sull’isola annunciava il tramonto. “Il più potente soffio di vita che abbia mai animato argilla umana”, come lo aveva definito Chateaubriand, si era estinto.

Il 9éme Régiment infanterie de Ligne è uno dei reggimenti più antichi della storia di Francia avendo avuto origine nel 1615 con il nome di Régiment Normandie. Sotto la guida del
generale Jourdan viene inviato alle frontiere minacciate dagli austriaci nel 1796 e nella campagna d’Egitto dal 1798 al 1801.


Nel 1805 partecipa alle battalgie di Hollabrun ed Austerlitz, ove in particolare affronta e sconfigge unità russe presso il lago Sokolnitz. Nel 1809 è presente alla vittoria di Wagram, ma le pagine più gloriose per il reggimento sono scritte durante la campagna di Russia, con la presa della grande ridotta di Borodino. Un mese prima i superstiti di una compagnia di volteggiatori del 9me Régiment erano stati insigniti della Légion d’Onore dall’Imperatore in persona, per aver protetto da soli, contro forze soverchianti di cavalleria russa, il fianco dell’intera armata a Vitebsk.


Il 9me Régiment infanterie de Ligne arruolò tra le sue fila parecchi piemontesi; ricreando questa unità, l’Associazione “Il Segno del Passato” intende ricordare tali soldati che, sebbene nemici storici dei francesi, scelsero di seguire l’Imperatore e la forza delle sue idee, combattendo nei suoi ranghi da piemontesi e uomini liberi.

Il 156me Régiment Infanterie de Ligne viene formato nel 1813. Nei primi mesi dell’anno, Napoleone è indotto a rinforzare l’esercito per tenere testa all’imminente urto con la Prussia e con l’Austria. A tale scopo sono chiamate in servizio attivo le “coorti” della Guardia Nazionale di tutti i dipartimenti dell’Impero, che da allora entrano a far parte definitivamente dell’esercito francese. I dipartimenti piemontesi della 27a Divisione Militare forniscono circa 1800 uomini a comporre la 82a e 83a “coorte”, composte ognuna da sei compagnie di fucilieri, una di artiglieri ed una di deposito. Nel gennaio 1813 le due “coorti” formano il 156me Régiment Infanterie de Ligne, che viene inviato nella Francia del nord. Il 156me Régiment partecipa alla campagna contro la Coalizione del 1813, combattendo a Bautzen, Montereau e nella difesa di Parigi.

L’Associazione “Il Segno del Passato” nel ricreare questa unità, ricorda i nostri antenati conterranei che combatterono tra le sue file, coscritti arruolati nel Dipartimento della Dora, che era a tutti gli effetti territorio dell’Impero Francese.

Sede

40ème de ligne

ASSOCIAZIONE STORICO CULTURALE "IL SEGNO DEL PASSATO"

I membri del Gruppo si trovano soprattutto a Ivrea, qualcuno in Valle d'Aosta e Lombardia.

liberté, égalité, fraternité
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