Chi siamo

L’Associazione storico-culturale “Il Segno del Passato” persegue la conoscenza della storia militare e civile, soprattutto a mezzo della Ricostruzione Storica. È nata dall’unione di appassionati che da anni
operano e collaborano nell’ambito di tale Ricostruzione, in specie del periodo napoleonico, partecipando alle più importanti manifestazioni in Italia ed in Europa quali Marengo, Tolentino, Austerlitz, Lipsia, per citarne alcune dai nomi di indubbio fascino “evocativo”. Questa collaborazione ha permesso di condividere un patrimonio di conoscenze e competenze acquisite nel corso degli anni, realizzando così un ulteriore passo avanti nella attività di una seria Ricostruzione Storica.

L’Associazione intende porsi come punto di riferimento sul territorio per coloro che, attraverso il collezionismo, il modellismo, lo studio uniformologico ed oplologico, si dimostrino appassionati di storia, ritenendo importante il fine di divulgazione e testimonianza di quanto appreso o scoperto nel corso della propria attività.
“Il Segno del Passato” dà attualmente vita, per quanto riguarda il periodo rivoluzionario/consolare alla 9me Demi Brigade e alla 40me Demi Brigade, e per il periodo dell’Impero napoleonico al 9me Régiment Infanterie de Ligne, al 40me Régiment Infanterie de Ligne ed al 156me Régiment Infanterie de Ligne, studiandone e ricreandone correttamente regolamenti, attività, uniformi ed equipaggiamento lungo tutto l’arco dell’epopea napoleonica.
L’Associazione ricrea di volta in volta uno di questi reparti secondo un criterio di aderenza alla realtà storica degli eventi celebrati nel corso di una manifestazione.
 
 

IL REENACTMENT

COSA

La Ricostruzione Storica è un modo nuovo per conoscere la Storia.
Questo hobby in Italia, è ancora poco conosciuto nei suoi aspetti più veri, ma si sta lentamente diffondendo su tutto il territorio nazionale ad opera di gruppi di appassionati.
Consiste nel rivivere in prima persona fatti e momenti particolari di un determinato periodo storico (Celtico, Medievale, Napoleonico, Risorgimentale, ecc.) ricreando modi di vita e costumi nella maniera più fedele possibile.

QUANDO

Ogni anno, si svolgono periodicamente raduni per Gruppi di Ricostruzione Storica.
Solitamente si tengono in concomitanza con una particolare ricorrenza (anniversari di battaglie, incoronazioni, ecc.).
L’anno 2000, per esempio, ha visto uno dei più grandi raduni italiani di gruppi storici napoleonici, in occasione delle 
celebrazioni del bicentenario della battaglia di Marengo.

COME

La Ricostruzione Storica è vissuta dagli appassionati come un momento di divertimento ed aggregazione, ma non per questo viene trattata con superficialità..
A monte di tutto vi è una ricerca seria ed accurata sull’abbigliamento, le musiche, la vita quotidiana, ecc., in modo da ricreare per il periodo prescelto, un contesto storico credibile.
Ciò non è assimilabile in alcun modo a semplici manifestazioni folkloristiche, ma si traduce in una sorta di museo di storia vivente in cui ogni partecipante cerca di comportarsi, agire, pensare e vestire coerentemente con un periodo storico preciso.

DOVE

L’Europa, con il suo passato e la sua ricchezza storica e culturale, è la patria ideale della Ricostruzione Storica.
Ogni anno si susseguono manifestazioni più o meno importanti in Italia, Francia, Gran Bretagna, Rep. Ceca ecc.

CHI

La Ricostruzione Storica conta migliaia di appassionati sia in Europa che oltreoceano.
Date le innumerevoli sfaccettature che essa presenta, costituisce un comune denominatore per tutte le persone che nutrono diversi interessi in campo storico ed hobbistico (uniformologia, storia delle arti e mestieri, storia dell’abbigliamento, ecc.). Ognuna di esse contribuisce con la propria capacità e competenza a concretizzare ciò che viene definito Gruppo di Ricostruzione Storica.
Si recuperano antichi metodi di lavorazione artigianale, si riscoprono musiche dimenticate, si rivivono le battaglie fino ad ora lette solo sui vecchi libri di scuola.

PERCHÉ

Per conoscere la Storia e riviverla in prima persona.
Per trasmettere ad altri ciò che si è appreso rendendo testimonianza del passato e perpetuandone la memoria.
Per il piacere di trovare e ritrovare amici vicini e lontani accomunati dalla stessa passione, e trascorrere qualche ora serenamente insieme senza i ritmi imposti dalla vita di tutti i giorni.
Per vedere concretizzato sul campo il lavoro di studio e ricerca del proprio Gruppo.
Per provare a noi stessi, quanto riusciamo a fare senza i mezzi e le comodità offerte dal nostro tempo.
Per non dimenticare quegli uomini e quelle donne che, lungi dall’essere annoverati tra i grandi della Storia, hanno contribuito silenziosamente a questa grandezza con sacrifici, fatiche e privazioni.

LE UNITA' CHE RIEVOCHIAMO

La fanteria di linea

Quella che diventerà la fanteria di linea dell’Impero napoleonico iniziò a delinearsi negli anni immediatamente successivi alla Rivoluzione Francese quando, una riorganizzazione amalgamò i reparti già esistenti dell'Ancien Régime (les Blancs) con battaglioni di volontari male addestrati, arruolatisi sotto la spinta del furore rivoluzionario (les Bleu). Le nuove unità, che presero il nome di Demi-Brigades (il termine "Reggimento" era stato abolito), erano composte da un battaglione regolare ( 2º battaglione di centro) a cui erano affiancati due battaglioni di volontari (1º e 3º battaglione). In questo modo la Demi-Brigade poteva operare disponendo in linea il battaglione di veterani per ottenere la massima potenza di fuoco, mentre sui fianchi i volontari in colonna caricavano il nemico. In aggiunta, in ogni Demi-Brigade, era presente una compagnia di Artiglieria armata con pezzi da 4 lbs. Nel 1803 una nuova riorganizzazione portò allo scioglimento della compagnia di Artiglieria reggimentale (poi reintrodotta in fasi alterne durante l'Impero); contemporaneamente fu reintrodotto il termine Reggimento riservando la definizione di "Demi-Brigade" alle unità provvisorie. La struttura dei Reggimenti variò ulteriormente nel 1804 quando in sostituzione delle compagnie leggere già adottate da alcune unità, fu introdotta un compagnia di Volteggiatori, impiegata essenzialmente come schermo per i reggimenti in linea. Decreti successivi sancirono ufficialmente ulteriori modifiche strutturali ed organizzative di fatto già precedentemente adottate, ma le specialità che componevano queste unità di fanteria, erano da tempo definite e rimasero immutate per diverso tempo anche dopo la fine dell' Impero. Va infine ricordato che la Fanteria di Linea, sebbene meno celebrata e conosciuta rispetto alla mitica Guardia Imperiale, fu quella che in realtà sostenne il peso maggiore delle battaglie in tutte le campagne combattute da Napoleone.

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